sabato 17 maggio 2008

Cene da tutto il mondo I

La prima cena dell'iniziativa in cui siamo stati coinvolti e' stata organizzata da L. una ragazza giordana che di mestiere fa la designer industriale. I presenti erano una decina (compresa la mia signora svizzera preferita), ma L. aveva preparato una cena per almeno 25! Ci ha accolto con un tavolo ricolmo di frutta secca, torta al semolino, hummus, pane fatto in casa da intingere in prezioso olio di oliva (quello vero, scuro scuro) e poi in un mix di spezie e sumac e fagottini ripieni di formaggio, erbe o carne. E poi ha iniziato a cucinare, spiegandoci i vari passaggi e le storie dietro agli ingredienti che stava usando (questo me l'ha dato il signore greco che ha cominciato a produrre olio nel nord dell'isola del sud, con ulivi italiani e spagnoli; questo me l'ha spedito la mia mamma; questo me l'ha dato la signora libanese al mercato...). Tra una chiacchiera e l'altra ci ha preparato un'ottima zuppa di lenticchie, spinaci e pollo (con salsa di melograno), shushbarak (o shoshbarak, ravioli di carne cotti nello yougurt), un piatto tutto bianco con una spruzzata di prezzemolo verde, perche' nelle occasioni speciali i piatti devono essere bianchi o verdi, e, infine, un dolce di latte, profumato alle mandorle, alla cannella e spruzzato di pistacchi macinati.
Al ritorno fortunatamente avevamo parcheggiato un po' lontano e abbiamo fatto due passi per smaltire il cibo. T. come sempre ha esagerato e si lamentava per il mal di pancia.

La prossima settimana tocca a me. Gia' temo di distruggere in una cena la reputazione che gli italiani si sono fatti in anni. Ma esiste l'eccezione che conferma la regola, no?



* La foto del shushbarak e' presa da Internet, perche' mi sono scordata la macchina fotografica a casa.

11 commenti:

Magnolia Wedding Planner ha detto...

Ciao tesoro che belle queste cenette..io ormai vedo tutto a livello di lavoro e forse le mie cene personali non riesco più a godermele nello stesso modo.
Poi ora sono alle prese con una coppia australiana che vorrebbe sposarsi qui nel periodo di natale..:-D bello! Tu come va? Il lavoro tutto bene? Se hai bisogno di qualcosa sono qui
Un bacio
Silvia

zazie ha detto...

@ Silvia: grazie! Sto lavorando anche di domenica, diciamo che vorrei tanto uno stacco...

Claud ha detto...

Che bello... la cena deve essere stata davvero divertente... non preoccuparti della reputazione degli italiani... cucina giapponese!
;)
Scherzo: non credo proprio che con tutto quello che (leggo) hai da fare, tu ti debba preoccupare della cena nel mondo... due spaghetti...?!

zazie ha detto...

@Claud: hai proprio ragione, ho ben altro a cui pensare, e forse avrei dovuto non prendermi anche questo impegno...ma non sono capace di dire di no, purtroppo.

comidademama ha detto...

Che belle le cene come queste, noi ad Amsterdam ne abbiamo fatta una itinerante con i vicini di casa, ogni portata cambiavamo casa.

comidademama

Verde ha detto...

oddio che fame soolo a leggerti!! a parte che sembrano tutte cose deliziose, ma l'idea di cucinare a turno prodotti delle varie nazioni è meravigliosa. certe cose si possono fare solo in contesti multiculturali..come mi manca questa dimensione...

zazie ha detto...

@ Comida: che bello, una portata ogni casa!
@ Verde: io preferisco la parte in cui mangio che quella in cui cucino :-).

Lizzie ha detto...

I miei flat mates mi hanno confessato recentemente che quando ho detto di essere Italiana hanno deciso di prendermi subito perchè pensavano che fossi cuoca provetta...

...poveri illusi! :-)

saluti da Auckland (che freddo!)

Verde ha detto...

ahahah zazie, hai proprio ragione..mangiare è sempre la parte migliore!|!
Se non ti scoccia ti aggiungo ai miei link :-)

zazie ha detto...

@ Lizzie: qua piove a dirotto!
@ Verde: figurati, anche io devo aggiornare i miei link, appena trovo un attimo di tempo!

heidi ha detto...

Scommetto che terrai alto l'onore dell'Italia nella tua cena Dal Mondo.
Complimenti per il bel Blog
heidi