sabato 25 agosto 2007

Hazardous area



Anche questo fine settimana siamo riusciti a raccattare un invito a cena. Questa volta abbiamo allietato con la nostra presenza (e il nostro appetito) un gruppo di studenti coreani, suoi compagni di classe. Due di loro hanno appena traslocato in una nuova casa, per la prima volta abitano da soli e per la prima volta hanno cucinato per degli ospiti. Ci si sono messi in 7 e hanno lavorato tutto il giorno. A inizio serata erano distrutti, poi si sono ripresi grazie al cibo, alla birra e a una bevanda coreana di cui mi sfugge il nome (ma che sembrava decisamente alcolica).
Quasi tutti gli studenti coreani che ho incontrato hanno scelto un nome inglese perché, dicono, il nome coreano è troppo difficile da pronunciare. Quindi ieri eravamo ospiti di Henry e Simon. Un altro ragazzo ci ha raccontato che quando gli hanno chiesto “Qual’ è il tuo nome inglese?” si è emozionato e confuso con la pronuncia, e adesso si chiama Casper, sì, come il fantasmino.

A fine serata, gli studenti coreani hanno deciso di lanciare la sfida definitiva. Organizzare una squadra di calcio Giappone-Corea e sfidare gli studenti cinesi. Qualcuno ha proposto di mettere in squadra un paio di studenti sauditi perché 1) sono grossi 2) uno sponsor fa sempre comodo, ma la proposta è stata ignorata.



La prossima settimana non ci saranno lezioni per la pausa di metà semestre. A parte il panico per aver realizzato che siamo solo a metà semestre (e a me sembra che i corsi siano iniziati 2-3 anni fa), questa settimana di riposo dalle lezioni (non dall`ufficio, purtroppo) ci vuole proprio.



Oggi gita all`Aramoana conservation area e passeggiata in spiaggia. Per esplorare un po` la zona, e smaltire l`abbuffata di kimchi e bibimbap di ieri sera. Nessun pinguino o albratoss in vista, solo banali gabbiani bianchi e neri (anche se io sono convinta di aver visto un leone marino da lontano, tanto sono miope e posso inventarmi quello che mi pare!).



Domani sarà dedicato allo house-hunting, come i vip, anche se per il momento la caccia si limita a curiosare svariate case in diverse zone della città.

5 commenti:

tokidoki ha detto...

Andiamo con ordine:
1. farsi invitare a cena è una strategia lodevole (sono certo che anche Lao Tsu in uno dei suoi libri dice qualcosa a proposito). Certo bisogna sottostare a qualche rischio come la prima cena preparata da ragazzi coreani che per la prima volta vivono da soli. Ma come si dice? "No pain, no gain".
2. Il cartello "Hazardous Area" è un po' inquietante e ancora di più il fatto che si veda qualcuno che lo ha attraversato. Ma se la NZ è come l'Italia, allora non c'è problema. I cartelli di "E' vietato..." sono solo roba per turisti
3.Perché gli studenti coreani vogliono organizzare Giappone-Corea per sfidare i cinesi? Sarebbe come organizzare scapoli contro ammogliati per sfidare ... i divorziati. Dove stanno i giapponesi?
4. Gita all'Aramoana (che nome evocativo per un italiano!). Anche io sono miope e guardando bene a sinistra nella foto si vede qualcosa che somiglia al mostro di Lockness. No? O forse è solo un tricheco.
5. Quando cerchi casa, ricordati dell'equo-canone.

zazie ha detto...

@Tokidoki
1. La cena non era male, a parte i ravioli freddi (perche' cucinati troppo presto) :-)
2. Tutti passeggiavano nell`area dopo il cartello, bambini compresi. Probabilmente l`avviso si riferisce a i giorni di maltempo, oppure tutti semplicemente non se ne curano.
3. I giapponesi saranno in squadra con i coreani. La scelta della coalizione e` dovuta a un banale problema di "forze". Gli studenti cinesi sono tantissimi e ogni volta si presentano con 20-30 giocatori. Coreani + giapponesi risescono ad arrivare a malapena a 11.
4.Comincio a credere che la wildlife sia solo una trovata pubblicitaria per i turisti. Pinguini, albatross, delfini, balene, leoni marini... ne avessi mai visto mezzo! ;-)
5. Ieri abbiamo visitato una casa carissima, di cui non possiamo permetterci neanche una zolla del giardino. Dalle camere del secondo piano si vede tutto il golfo, uno spettacolo stupendo. Ma visitare case troppo costose non e` una buona tattica... quelle alla portata delle nostre tasche sembrano davvero orrende a confronto!

stefy ha detto...

L'invidia continua, stavolta per il bibimbap...non è che c'era pure il chijimi? Natsukashiiiiii >_<

zazie ha detto...

@Stefy: niente chijimi, purtroppo, ma i kimchi fatti in casa erano strepitosi. T. e` diventato bravissimo a cucinare la bibimbap, ormai la mangiamo un paio di volte a settimana a casa. Ci siamo anche procurati le ciotole coreane per la yaki-bibimbap. La prima volta abbiamo rischiato di incendiare la cucina, ma adesso abbiamo imparato i tempi di cottura. Se organizzi un viaggio da queste parti ti invitiamo a cena (non cucino io, promesso) ^-^;

Francesca ha detto...

capisco che i tuoi amici a fine giornata fossero stanchi: cucinare è molto creativo e rilassante, solo che dopo 2 ore in piedi sei distrutto :-)