mercoledì 17 dicembre 2008

pensieri(ni)

Oggi e' passata S. a salutarmi. S. e' una di quelli che chiamano returning students, studenti che sono tornati in universita' dopo aver passato piu' o meno anni a fare altro. S. si e' laureata sabato e adesso vuole viaggiare, Cina, forse Giappone, America, magari qualcos'altro. Forse iniziera' anche un dottorato. S. ha un figlio grande, 60 anni e mille progetti. Scopro anche che sul giornale hanno pubblicato un articolo su S. che si e' laureata, e li' scopro che S. prima lavorava in radio, commettava gli eventi sportivi, e anche che S. ha avuto un tumore e le avevano dato pochi mesi di vita. Invece ora sta bene e ha mille progetti. Oggi pensavo a quanto e' complesso questo rapporto con gli studenti, in cui li conosci, li devi giudicare, ma quante cose non sai della loro vita. Come quella volta che M.-studente-secchione mi scrisse un email dicendomi che non aveva potuto leggere la posta per alcuni giorni perche' la sua compagna si era portata via il computer durante il trasloco. E in quella frase buttata' li' si leggeva tutta la sofferenza della separazione. Mi sa che sto diventato troppo sentimentale, confido nel soggiorno in Giappone per ritornare cinica come una volta.

3 commenti:

Kazu ha detto...

Molto toccante la tua riflessione, Zazie.
Cmq secondo me hai solo bisogno di una bella mangiata di tempura e tonkatsu ^^

PS. Affare fatto per quella data, a prestissimo :D

Verde ha detto...

essere sentimentali a volte non è così male, dai. E comunque se S. è tornata a salutarti, vuol dire che nonstante il poco che sapevi sei riuscita cmq a lasciarle un bel ricordo. E non è poco.

Nemo ha detto...

il tuo blog mi ha catturato come un romanzo....