A Novembre il nostro dipartimento verra' esaminato. E' stata nominata una commissione, composta da due docenti e una segretaria di altri dipartimenti, due docenti esterni (da altre universita' in NZ o, come nel nostro caso, dall'estero), due rappresentanti degli studenti. La commissione valutera' la struttura del dipartimento, come e' gestito a livello finanziario, come sono organizzati i corsi di laurea, quanto tempo i docenti dedicano alla ricerca, se c'e' abbastanza personale per il carico di lavoro, come sono le relazioni studenti-docenti, se le strutture sono adeguate (uffici per lo staff e gli studenti di master e dottorato, computers ecc.), e i programmi dei corsi sono aggiornati, quali corsi sono offerti e con che frequenza. Questo ogni 5 anni. Alla fine la commissione scrivera' una serie di raccomandazioni per migliorare o modificare cio' che non va. Noi abbiamo preparato un lungo documento di "auto analisi" in cui spieghiamo quello che facciamo, perche' abbiamo scelto di insegnare determinati corsi, idee per il futuro ecc. Oltre a cio' ognuno puo' scrivere una lettera personale alla commissione, spiegando i problemi che pensa debbano essere risolti o rimarcando alcuni punti scritti nel documento di auto-analisi. Alcuni miei colleghi hanno preparato questa lettera e me l'hanno fatta leggere. Sono assolutamente d'accordo con i problemi che sollevano e che andrebbero portati all'attenzione della commissione.
Ma poi incontro un amico italiano. In Italia gli hanno chiesto due volte di ritirare la sua domanda a un concorso. Perche' il candidato prescelto non era lui. Gli hanno rifiutato piu' volte l'ammissione a una certa associazione, perche' vorrebbe dire riconoscere che il posto dovrebbero darglielo. E al suo posto prendono gente laureata in tutt'altro e senza dottorato. Ha sofferto per anni scrivendo progetti e articoli che altri firmavano, fino a scoppiare e trasferirsi dall'altro lato del mondo. Spezzando in due la sua famiglia perche' la moglie lavora in Italia e hanno tre figli che vanno ancora a scuola.
Non solo tutto cio' che avrei voluto scrivere nella mia lettera alla commissione mi appare immediatamente banale, ma anche la forte nostalgia che ho provato tornata dal viaggio in Italia si affievolisce, e mi ricordo perche' sono qua. Lo dico piano, ma forse, in capo al mondo, si vive meglio.
lunedì 20 ottobre 2008
giovedì 11 settembre 2008
Ditone
Questa notte ho dormito pochissimo perche' avevo un male terribile all'indice sinistro. Adesso ho un ditone gonfissimo che si muove a fatica. Siccome io credo nella saggezza popolare, sto chiedendo un parere a tutti quelli che mi capitano a tiro, basta che non abbiamo la piu' pallida idea di cosa sia la medicina. Al momento le diagnosi sono state:
P.- puntura d'ape (che si era infilata nel letto, ma io non vedo api in giro dalla scorsa primavera e non c'e' il minimo segno di puntura o morso d'insetto)
M.- botta (ma stranamente non c'e' il livido)
S.- artrite reumatoide (diagnosi corredata da una lunga lista di vitamine et similia che dovrei prendere, a suo parere)
J.- sguardo preoccupato ma diagnosi non pervenuta.
Spero solo che ditone torni in forma in fretta che domani si parte. Domani sera passero' una notte a Auckland per partire sabato mattina alla volta di Tokyo. Domenica la passero' in questa zona saltando da un appuntamento all'altro (e spero di avere il tempo per fare un salto qui e qui), Lunedi' ripartiro' e martedi' arrivero' nella terra che diede i natali a illustri nipponisti e non solo. Dopo tre giorni ripartiro' per passare 4 giorni qui. Quel che restera' di me e del mio ditone riprendera' dunque un altro aereo per ripartire verso Milano, Germania, Hong Kong, Auckland, Dunedin.
Un'impertinente vocina mi dice che forse non ne valeva la pena e che sara' sfiancante, ma io faccio finta di non sentirla.
P.- puntura d'ape (che si era infilata nel letto, ma io non vedo api in giro dalla scorsa primavera e non c'e' il minimo segno di puntura o morso d'insetto)
M.- botta (ma stranamente non c'e' il livido)
S.- artrite reumatoide (diagnosi corredata da una lunga lista di vitamine et similia che dovrei prendere, a suo parere)
J.- sguardo preoccupato ma diagnosi non pervenuta.
Spero solo che ditone torni in forma in fretta che domani si parte. Domani sera passero' una notte a Auckland per partire sabato mattina alla volta di Tokyo. Domenica la passero' in questa zona saltando da un appuntamento all'altro (e spero di avere il tempo per fare un salto qui e qui), Lunedi' ripartiro' e martedi' arrivero' nella terra che diede i natali a illustri nipponisti e non solo. Dopo tre giorni ripartiro' per passare 4 giorni qui. Quel che restera' di me e del mio ditone riprendera' dunque un altro aereo per ripartire verso Milano, Germania, Hong Kong, Auckland, Dunedin.
Un'impertinente vocina mi dice che forse non ne valeva la pena e che sara' sfiancante, ma io faccio finta di non sentirla.
martedì 9 settembre 2008
Non esiste nessuna canzone con 32!
sabato 30 agosto 2008
La banalita' del quotidiano

Preparo lezioni, correggo compiti, riempio moduli alla ricerca di fondi, cerco di sopravvivere ai pranzi del dipartimento, cerco anche di sorridere, durante i suddetti pranzi, verso fiumi di parole davanti a svariati caffe', con alcuni colleghi e amici, faccio passeggiate, sorrido perche' finalmente c'e' il sole, spalo letame nell' orto (no, non e' una metafora).

Partecipo a un'intensissima presentazione sulla traduzione audiovisiva e si discute di come sia difficile (impossibile?) tradurre l'umorismo da una lingua all'altra. E io mi ritrovo a pensare che quel lavoro mi sarebbe piaciuto farlo, forse, non ci ho mai pensato seriamente e per svariate coincidenze e scelte non e' stato cosi'. Ma ogni tanto ci penso. Ma in fondo non mi e' andata poi cosi' male, in fondo mi pagano per leggere libri, spiegarli e, ci si auspica, aggiungere qualcosa di nuovo, anche se non sempre sono quelli i libri che vorrei leggere in quel momento.

Lo StudenteRugbista non ha vinto la finale. Ma ha consegnato la tesina. Sara' felice di sapere che la sua sorte era stata presa a cuore da tutte le mie lettrici :-).
venerdì 15 agosto 2008
Della pioggia e di altri racconti

Ci sono, ci sono, sopravvissuta a 2 settimane (tre, forse, faccio finta di aver perso il conto) di pioggia (quasi) ininterrotta. I miei colleghi inglesi non hanno fatto una piega, nella perfida albione due settimane (o tre?) di pioggia non sono nulla. Pero' li' almeno non sei in capo al mondo, dico io!
Oltre a cio', i miei ritmi lavorativi ultimamente sono stati 9-18 in ufficio- casa- cena- lavoro fino alle 23-24. Poi si meravigliano se sorrido sarcastica quando esclamano: Chissa' quante ore lavoravi quando vivevi a Tokyo?!".

Con un po' di ritardo, segnalo questo blog, TheChinaBeat che scrive di come la Cina viene rappresentata nei media e raccoglie interessanti punti di vista di 'sinologi' sulle Olimpiadi. Segnalo il contributo dalla Nuova Zelanda scritto, ohibo', da un'italiana che vive in NZ da qualche anno e il cui ufficio e' esattamente sotto il mio (e che tra un caffe' e una chiacchiera, e' diventata una cara amica).

Oggi uno studente mi ha chiesto una prologa per la consegna della tesina (che deve essere consegnata entro lunedi') perche' questo fine settimana ha la finale del torneo di rugby. La cosa grave e' che gliel'ho concessa!
domenica 27 luglio 2008
Guida non ufficiale ai divertimenti neo zelandesi per il sabato sera (ovvero non si vive di solo rugby)

sottotitolo: Lina Wertmüller sui titoli mi fa un baffo.
Suggerimento 1:
luogo: casa di amici
ingredienti: piastra per takoyaki, ingredienti per cucinare le suddette polpette di polipo, soba, bevande, collegamento Sky.
attivita': ingozzarsi di takoyaki e yakisoba guardando il torneo di sumo in televisione, facendo ipotesi sul perche' Asashōryū e' infortunato e sul suo futuro da yokozuna.
Suggerimento 2:
luogo: sala cinematografica
ingredienti: un festival del cinema, due biglietti per lo spettacolo delle 8.30, stuzzichini a piacere
attivita': guardare Sukiyaki Western Django di Miike Takashi chiedendosi per tutta la durata del film come abbia fatto a mettere insieme tutti gli attori viventi giapponesi piu' aitanti, escluso, stranamente, Asano. (I giudizi piu' profondi sul film vanno pensati dopo, mica mentre si guarda altrimenti si perde il filo, soprattutto se si sta seguendo un film in cui tutti gli attori, escluso Tarantino, sono giapponesi, ma parlano in (presunto) inglese).
Suggerimento 3:
luogo casa di amici
ingredienti: cibo giapponese e bevande, preparati dagli invitati
attivita': sayonara party per un'amica che se ne torna in Giappone dopo sei anni in NZ. Riflessioni sul fatto che la prima coppia in assoluto che abbiamo conosciuto in NZ si e' sfasciata.
sabato 19 luglio 2008
Disfatta

Alla fine gli All Blacks, hanno perso, dopo ben 10 anni che non perdevano "in casa" contro il Sudafrica. Bhe', potro' sempre dire che "io c'ero" :-)).
C'e' stato anche un tentativo di invasione di campo da parte di un uomo nudo, ma, ahime', e' stato bloccato subito.
Il (sempre presente) sindaco di Dunedin che canta l'inno nazionale ha dato un tocco kitsch alla serata.
Il tifo durante una partita di rugby in NZ consiste di due suoni e un verbo:
- uuuuuuuhhhhh
- ooooohhhhhhh
- go!
Qualcuno l'ha definito "il tifo prima dell'invenzione della parola". Pero' i tifosi stanno tutti insieme e, almeno da quanto ho visto, nessun tifoso del Sudafrica e' stato massacrato o insultato dopo la partita.
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