sabato 30 agosto 2008

La banalita' del quotidiano



Preparo lezioni, correggo compiti, riempio moduli alla ricerca di fondi, cerco di sopravvivere ai pranzi del dipartimento, cerco anche di sorridere, durante i suddetti pranzi, verso fiumi di parole davanti a svariati caffe', con alcuni colleghi e amici, faccio passeggiate, sorrido perche' finalmente c'e' il sole, spalo letame nell' orto (no, non e' una metafora).



Partecipo a un'intensissima presentazione sulla traduzione audiovisiva e si discute di come sia difficile (impossibile?) tradurre l'umorismo da una lingua all'altra. E io mi ritrovo a pensare che quel lavoro mi sarebbe piaciuto farlo, forse, non ci ho mai pensato seriamente e per svariate coincidenze e scelte non e' stato cosi'. Ma ogni tanto ci penso. Ma in fondo non mi e' andata poi cosi' male, in fondo mi pagano per leggere libri, spiegarli e, ci si auspica, aggiungere qualcosa di nuovo, anche se non sempre sono quelli i libri che vorrei leggere in quel momento.



Lo StudenteRugbista non ha vinto la finale. Ma ha consegnato la tesina. Sara' felice di sapere che la sua sorte era stata presa a cuore da tutte le mie lettrici :-).

10 commenti:

Nathan ha detto...

eh sì, leggere libri che non si vorrebbe leggere forse è peggio di non aver tempo per leggere i libri che vorremmo tanto leggere...
forse.
ma forse mi sbaglio.

zazie ha detto...

@Nathan: alla fine la conclusione e' la stessa...c'e' una pila di libri sul mio comodino che vorrei leggere da mesi e non riesco perche' non ho tempo...

Magnolia Wedding Planner ha detto...

zazie tesoro quanto mi sei mancata!! :-) mi dispiace che sei così stanca ma vedrai che presto arriverà un po' di riposo anche per te...ti capisco con questi ritmi ti si esaurisci il cervello!
se ti mando un bacione un po' di bua passa :-)?
fortissimo però ;-)
Silvia

Claud ha detto...

Guarda... il solo fatto che tu sia pagata per leggere fa di te una persona fortunata!
Almeno per me...

niki ha detto...

Non so se per te è una componente della stanchezza l'essere in capo al mondo, con poche persone che ti capiscono al volo, con cui hai cose in comune. Combattere ogni giorno per non vedere chi ti circonda come troppo "altri". Ritrovare il riposo di un posto dove per te le cose sono normali, semplici.
Un abbraccio Niki

zazie ha detto...

@ Magnolia: Bentornata!
@Claud: hai ragione, sono fortunata (ma non sempre ne sono cosi' sicura...)
@Niki: si', si', e' proprio cosi'. Qui non e' difficile come per te in Nepal, ma il doversi spiegare continuamente e il non avere niente della "tua" storia nel posto in cui vivi e' a volte molto stancante.

Verde ha detto...

manca poco, giusto?? passo domani per gli augurissimi...ma nel frattempo tieni duro, i momenti in cui la propria vita sempbra banale capitano eccome. Allora cerca un pò di guardarti con gli occhi degli altri...
se vuoi ti presto un pò i miei.Per quel poco che so di te sei una donna che vive in un posto da scoprire ed esplorare, e quindi entusiamante. hai l'opportunità di vivere una multiculturalità serena e divertente, sei brava a cucinare e fai uno dei lavori più belli del mondo:insegnare.
Vista da me non hai per nulla una vita banale, nonono.
un abbraccio

zazie ha detto...

@verde: il tuo messaggio lo rileggero' nei momenti di sconforto :-)). Grazie (anche se non e' vero che sono brava a cucinare).

Verde ha detto...

nei momenti di sconforto sono pronta a riscriverti tutto!!! magari nel farttempo avrò scoperto altre cose carinissime su di te :-))

Mammamsterdam ha detto...

traduzione del sense of humour? ci ho fatto la tesi (sulle traduzioni in Europa di Asterix). Ma non credo tu l'abbia letta.