domenica 27 luglio 2008

Guida non ufficiale ai divertimenti neo zelandesi per il sabato sera (ovvero non si vive di solo rugby)


sottotitolo: Lina Wertmüller sui titoli mi fa un baffo.


Suggerimento 1:
luogo: casa di amici
ingredienti: piastra per takoyaki, ingredienti per cucinare le suddette polpette di polipo, soba, bevande, collegamento Sky.
attivita': ingozzarsi di takoyaki e yakisoba guardando il torneo di sumo in televisione, facendo ipotesi sul perche' Asashōryū e' infortunato e sul suo futuro da yokozuna.

Suggerimento 2:
luogo: sala cinematografica
ingredienti: un festival del cinema, due biglietti per lo spettacolo delle 8.30, stuzzichini a piacere
attivita': guardare Sukiyaki Western Django di Miike Takashi chiedendosi per tutta la durata del film come abbia fatto a mettere insieme tutti gli attori viventi giapponesi piu' aitanti, escluso, stranamente, Asano. (I giudizi piu' profondi sul film vanno pensati dopo, mica mentre si guarda altrimenti si perde il filo, soprattutto se si sta seguendo un film in cui tutti gli attori, escluso Tarantino, sono giapponesi, ma parlano in (presunto) inglese).

Suggerimento 3:
luogo casa di amici
ingredienti: cibo giapponese e bevande, preparati dagli invitati
attivita': sayonara party per un'amica che se ne torna in Giappone dopo sei anni in NZ. Riflessioni sul fatto che la prima coppia in assoluto che abbiamo conosciuto in NZ si e' sfasciata.

sabato 19 luglio 2008

Disfatta


Alla fine gli All Blacks, hanno perso, dopo ben 10 anni che non perdevano "in casa" contro il Sudafrica. Bhe', potro' sempre dire che "io c'ero" :-)).
C'e' stato anche un tentativo di invasione di campo da parte di un uomo nudo, ma, ahime', e' stato bloccato subito.
Il (sempre presente) sindaco di Dunedin che canta l'inno nazionale ha dato un tocco kitsch alla serata.



Il tifo durante una partita di rugby in NZ consiste di due suoni e un verbo:
- uuuuuuuhhhhh
- ooooohhhhhhh
- go!
Qualcuno l'ha definito "il tifo prima dell'invenzione della parola". Pero' i tifosi stanno tutti insieme e, almeno da quanto ho visto, nessun tifoso del Sudafrica e' stato massacrato o insultato dopo la partita.

sabato 12 luglio 2008

Allez les Black



Questa sera gli All Blacks giocano a Dunedin contro il Sudafrica.E noi ci saremo. Ho ancora qualche ora per riuscire a capire come mai quegli omoni si buttano uno sopra l'altro rischiando di farsi malissimo.
Visto il freddo mi sa che finiremo la nostra scorta di Hokkairo.

lunedì 7 luglio 2008

Pant. Pant. Gasp. Gasp

Sono tornata. Sono sopravvissuta al convegno. I miei colleghi mi vogliono bene (almeno cosi' mi sembra). Fare le 3 del mattino la sera prima di presentare a un convegno non e' un'idea intelligente. Rotorua puzza di zolfo (o di uovo marcio, a piacere). A Auckland abbiamo perlustrato i ristoranti giapponesi (e ne scrivero' una guida, prima o poi). A Auckland abbiamo anche incontrato Mari (che trovate anche qui e qui) che ci ha preparato un'ottima cena in compagnia di tutta la sua bellissima famiglia. Vorrei raccontare di piu', ma oggi e' iniziato il secondo semestre e domani incontrero' una delle mie nuove classi (l'altra la incontrero' giovedi' e la terza non la incontrero' mai perche' e' un corso online). E devo ancora preparare la prima lezione. Fa poco serio inziare il semestre sperando che la pausa di meta' semestre arrivi al piu' presto?


sabato 28 giugno 2008

Funikuri Funikura

Jammo 'ncoppa, jammo ja',
funiculi', funicula'!

venerdì 27 giugno 2008

Se io avessi previsto tutto questo

Questa settimana ho preparato e spedito un progetto di ricerca, perdendo ore a compilare budget che dovevano essere giustificati in ogni minimo dettaglio e ad interpretare a "guida alla compilazione della domanda", che' la burocrazia e' ottusa e confusa in ogni paese.

Questa settimana ho preparato il programma per uno dei due corsi che terro' nel secondo semestre (l'altro per fortuna l'avevo gia' preparato tempo fa). Ho dovuto scegliere gli articoli per ogni lezione (consultando quasi tutti i libri presenti nella biblioteca sull'argomento), scrivere un'introduzione per il corso, decidere come organizzare gli esami e preparare una lista di titoli per le tesine (e avere la conferma che sono una terribile "titolista"). Non sono completamente soddisfatta del risultato, ma il tempo a disposizione era poco e i corsi iniziano tra pochi giorni (subito dopo il mio ritorno dall'Isola del Nord).

La prossima settimana devo fare una presentazione a una conferenza e ho scritto si' e no l'introduzione. E visto che lunedi' mattina parto all'alba sto cercando qualche formula magica affinche' la presentazione si scriva da se'. Slides comprese, grazie. Piu' realisticamente, rimediero' una figuraccia, ma almeno presentero' l'ultimo giorno e poi potro' fuggire alla chetichella sperando che tutti si dimentichino di me. Magari mi metto un bel parruccone (e anche gli occhiali con il naso finto). Io poi sono assolutamente incapace di improvvisare, abilita' che avrei tanto voluto avere ai tempi dell'universita' (e che mi farebbe cosi' comodo anche ora!). Ovviamente meta' dei mie colleghi sara' alla conferenza, anche un mio studente di master e un paio di nostri dottoranti. Roba che farei meglio a darmi per malata.

In attesa che il blocco allo stomaco si sciolga, e sperando di riuscire a ritagliare qualche ora di lavoro tra domani, domenica e le transferte in aereo e bus (ma le prime sono troppo brevi e conoscendo gli autisti di autobus kiwi la seconda opzione e' improponibile), rimurgino e rimurgino "ma se io avessi previsto tutto questo?"


giovedì 26 giugno 2008

Cene da tutto il mondo IV

Il pranzo che F. ci ha preparato due settimane fa e' stato strepitoso. Per me e' stata la prima esperienza di cucina afghana e, grazie all'abilita' della cuoca, ne sono rimasta piacevolmente colpita. F. ha preparato Mantu, ravioli al vapore di carne con salsa di piselli e spezie; ashak, ravioli ripieni di porri, bolliti e ricoperti con salsa di carne e pomodoro; firni, un dessert al cardamomo simile al kheer, formaggio fatto in casa e, come piatto principale, Qabli, carne servita con riso speziato e verdure. Pare che questi piatti siano difficili da trovare nei ristoranti, perche' solitamente cucinati in casa. F. e' una cuoca strepitosa e estremamente timida, per cui e' difficile capire quanto siano difficili queste ricette. Alle nostre domande rispondeva "Ho solo messo un pizzico di spezie" "ho solo messo il latte e in un attimo il formaggio e' fatto". Poi abbiamo scoperto che aveva cucinato dal giorno prima!




Domenica H. cucinera' libanese, ma purtroppo non possiamo andarci. Lunedi' mattina partiamo per l'isola del Nord e domenica abbiamo appuntamento con un'amica che ospitera' il mostro a quattro zampe (ops...il tenero cucciolo) che scorrazza per il nostro giardino (e, a volte, per il nostro appartamento).